Dalla zona di origine, cioè Friuli-Trentino-Veneto si è diffusa in tutta Italia dove si possono contare circa 58000 capi in quali i 2/3 sono presenti nel Triveneto, mentre la restante parte è suddivisa in Centro e Sud Italia. La razza Pezzata Rossa Italiana si è diffusa a partire dal Triveneto, estendendosi poi su tutto il territorio nazionale, in particolare in Piemonte e in Sicilia, nelle aree montane e collinari, generalmente in allevamenti di dimensioni medio-piccole. La Pezzata rossa italiana appartiene alle razze pezzate rosse derivate Simmental. La Pezzata rossa di Simmental, grazie alle sue ampie prestazioni di adattamento, dalle alpi Bernesi si è diffusa in molti Paesi Europei.
Rusticità: hanno una buona rusticità, intermedia tra la razza Frisone e la razza Bruna, è una razza estremamente adattabile, soprattutto negli ambienti montani e negli ambienti ristretti.
Fertilità: l’età media al primo parto è di 30 mesi.
Longevità: la carriera totale di questa razza è di media pari a 78 mesi con un numero medio di lattazioni pari a 3,7.
Produzione di latte: questa attitudine è sfruttata soprattutto nel Nord Italia, dove si raggiunge una produzione di latte media pari a 50 quintali per una lattazione, con durata media di circa 301 gg. La percentuale di grasso del latte è mediamente del 3,8 %, quella delle proteine mediamente del 3,3%, con una frequenza della variante B della K-Caseina pari al 40%.
Produzione di carne: questa attitudine è sfrutta specialmente nel Centro e nel Sud Italia, dove con un allevamento estensivo (pascolo), la mungitura non è sempre possibile. Si ottengono i seguenti tipi da macello:
Riproduttori a fine carriera, con la particolarità di ottenere dalle femmina una carne buona e pregiata.
Vitellone pesante con peso vivo alla macellazione di circa 5 quintali ed età media di 14-15 mesi.
Linea vacca-vitello con svezzamento al pascolo del vitello di 1º o 2º parto e macellazione di entrambi, tutto ciò è fatto perché le madri hanno una buona carne ed i vitelli alla nascita hanno elevato valore di mercato.
L’associazione di questa razza è definita con l’acronimo A.N.A.P.R.I. (Associazione Nazionale Allevatori Pezzata Rossa Italiana) con sede a Udine e promuove il miglioramento genetico ponendosi degli obbiettivi che riguardano la produzione di latte con medi di 60 quintali per lattazione e proteine al 3,5%, fertilità con età al primo parto di 24-25 mesi, parti facili, interparto medio di 12 mesi. Mentre per la produzione di carne si tende a migliorare i vitelloni aumentando i valori di I.P.M.G., la resa al macello, l’indice di conversione alimentare.
La Pezzata rossa italiana è tra le razza più numerose al mondo e conta oltre 40 milioni di animali. Il motivo di questa diffusione è quella di essere una bovina in grado di produrre latte sia di ottima qualità che di resa, il suo latte è particolarmente usato per la produzione di formaggio e fornisce anche carne di qualità. Questa razza possiede una facilità di adattamento alle condizioni disagiate e per questo viene definita una bovina redditizia per ogni tipo di allevatore.
[Fonte: Wikipedia]
